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Due figure professionali...
Negli anni scorsi solo una minima parte degli allievi proseguiva oltre il Diploma di Qualifica del terzo anno, preferendo una crescita professionale sul campo. Oggi, invece, succede esattamente il contrario: la maggior parte degli studenti prosegue e si diploma. Le ragioni sono molte: desiderio delle famiglie, voglia di proseguire la vita scolastica e procrastinare l’ingresso nell’impegnativo mondo del lavoro, interesse ad una formazione più ricca… Molti di loro, inoltre, frequentano l’università; approfondiscono ulteriormente o abbandonano del tutto il settore professionale per cui avevano studiato. Si tratta di una scelta legittima, più o meno maturata negli anni scolastici, ma comunque impegnativa. La scuola professionale, infatti, sacrifica molto l’apprendimento teorico, astratto, in favore di un sapere di settore che sia subito, a breve, messo in pratica. Impegnativo, dunque, abituarsi allo studio metodico di concetti non immediatamente utilizzabili. Nei due anni di post qualifica, infatti, lo studente viene chiamato ad approfondire in teoria ciò che ha studiato e messo in pratica nei tre anni scolastici precedenti che si innestano, poi, magari, su branche del sapere mai o poco affrontate: chimica, fisica, matematica, filosofia, letteratura, storia, giurisprudenza…
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